Cremo di rabbia e orgoglio Per il resto c'è Palermo

31 AGO 13
Ultimo aggiornamento: 14:25 | 16 MAG 25
Immagine di Cremo di rabbia e orgoglio Per il resto c'è Palermo
PRO PATRIA (4-5-1): Messina; Andreoni, Nossa, Polverini, Mignanelli; Giannone (37' st Mella), Bruccini, Calzi, Tonon (31' st Gabbianelli), Siega (37' st Moscati); Serafini. All.: Colombo.
CREMONESE (4-3-3): Bremec; Caracciolo, Moi, Bergamelli, Visconti; Martina Rini (10' st Brighenti), Loviso, Palermo; Casoli (18' st Caridi), Abbruscato, Carlini (31' st Abbate). All.: Torrente.
ARBITRO: Caso di Verona (assistenti: Dal Cin e Hager)
RETI: 5' st Serafini, 27' st Abbruscato, 29' st Brighenti.
AMMONITI: Bergamelli, Bruccini, Nossa, Casoli, Loviso, Moi, Calzi, Polverini.
Pressing, geometrie e temperamento. Per tutto il resto c'è Palermo. La Cremonese ha sbancato Busto Arsizio con la forza delle idee. Padrona del campo per ampi tratti, la Cremo ha fatto leva sul proprio istinto di sopravvivenza per ribaltare una situazione improvvisamente divenuta critica dopo il gol del provvisorio vantaggio realizzato da Serafini. Ma rabbia e orgoglio fanno parte del patrimonio genetico di questa squadra che Torrente sta plasmando a sua immagine e somiglianza. Nella battaglia dello Speroni (11 gli ammoniti, con l'intero pacchetto arretrato grigiorosso finito sul taccuino dell'arbitro ad eccezione di Visconti), la Cremo ha dribblato le difficoltà cercando costantemente la soluzione migliore per innescare i terminali offensivi. Gioco corto e rapido all'inizio, per scardinare il 4-5-1 disposto da Colombo a protezione di Messina. Centimetri e grappoli di palle spedite nel mezzo per raddrizzare la situazione dopo lo svantaggio. E in sessanta secondi di rabbia e orgoglio Abbruscato e Brighenti con due colpi da distanza ravvicinato hanno capitalizzato le azioni aggiranti di Palermo e Carlini. C'è ancora molto da affinare, certo. Ma va detto che pur soffrendo i grigiorossi hanno concesso pochissimo ai padroni di casa. Solo la rete e uno sbandamento finale con Bremec che si è salvato dall'incursione di Moscati. Caracciolo schierato a destra ha contribuito ad irrobustire la difesa che in fase di possesso palla spesso si sistema a 3. Nel traffico di centrocampo si è distinto Palermo, jolly prezioso e uomo partita. Intensa anche la prestazione di Abbruscato, prezioso anche nel gioco di sponda. Con l'ingresso di Brighenti, Torrente ha dato maggior coefficiente di penetrazione alla squadra scegliendo il 4-2-3-1 ed è stato subito premiato. Alla fine i tre punti sono arrivati. Sofferti e sudati. Dunque ancora più meritati.