Sfida Tavecchio-Albertini Il calcio provinciale si divide

Si terrà l’11 agosto, a Roma, presso l’Hotel Hilton Rome Airport, l’elezione del nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Un voto particolarmente sentito (e discusso) di cui si è iniziato a parlare dopo la disastrosa conclusione della campagna della Nazionale Italiana ai Mondiali in Brasile, con le conseguenti e immediate dimissioni del commissario tecnico Cesare Prandelli e del presidente federale Giancarlo Abete.
A contendersi la poltrona di massimo dirigente del calcio italiano sono Carlo Tavecchio, presidente dal 1999 della Lega Nazionale Dilettanti, e Demetrio Albertini, ex calciatore della Nazionale e già vice presidente della Figc.
Uno scontro generazionale che divide il mondo del pallone azzurro. A votare saranno 278 delegati. Anche il calcio cremonese si interroga e si divide.
I rappresentanti delle società stanno con Tavecchio. Così come gli arbitri della provincia.Gli allenatori, invece, scelgono senza indugi Albertini...
A contendersi la poltrona di massimo dirigente del calcio italiano sono Carlo Tavecchio, presidente dal 1999 della Lega Nazionale Dilettanti, e Demetrio Albertini, ex calciatore della Nazionale e già vice presidente della Figc.
Uno scontro generazionale che divide il mondo del pallone azzurro. A votare saranno 278 delegati. Anche il calcio cremonese si interroga e si divide.
I rappresentanti delle società stanno con Tavecchio. Così come gli arbitri della provincia.Gli allenatori, invece, scelgono senza indugi Albertini...
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