Thomas, il cremonese arrivato dai Caraibi

26 DIC 15
Ultimo aggiornamento: 15:53 | 16 MAG 25
Immagine di Thomas, il cremonese arrivato dai Caraibi
La scomparsa di Matthew Thomas, qualche giorno fa, mi ha colto letteralmente di sorpresa. Non lo incontravo da qualche tempo, ma lo sapevo in buona salute. Matthew è stato uno dei primi pugili stranieri ad arrivare a Cremona, il primo ingaggiato da me direttamente. Gli aveva suggerito la possibilità di venire in Italia un amico tedesco, Gerd Riethenauer, grande collezionista di cimeli sportivi, soprattutto pugilistici, che era in costante contatto con quasi tutti coloro che avevano a che fare con il mondo del pugilato. Thomas mi scrisse. Era il più piccolo di una sparuta schiera di ottimi pugilatori (con Carlos Mark e Matthew Donovan) ai quali, però,Trinidad andava ormai troppo stretta. Avevano tutti debuttato al professionismo ma, essendo pochi i pugili professionisti in circolazione, avevano finito per incontrare sempre gli stessi avversari. Per loro era ormai tempo di cambiar aria, sentivano di poter aspirare a qualcosa di più e volevano andarsene dalla natia Port of Spain. Mi scrissero tutti, con la speranza di un ingaggio in Europa. Scelsi Thomas solo perché era il più giovane, perché avevo l’impressione che scrivesse meglio degli altri e soprattutto perché, essendo un peso leggero, pensavo di avere più probabilità di trovargli dei buoni ingaggi. Thomas, inoltre, sarebbe stato un ottimo aiuto per Giovanni Molesini che era ancora dilettante in quel periodo, ma era in netta crescita. Mi sono spesso rammaricato di non aver potuto portare in Italia anche Mark e Donovan perché un paio d’anni più tardi divennero entrambi campioni del mondo.
Ricordo ancora quando andai a Malpensa al suo sbarco in Italia...
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