Boxe, Marchetti torna dopo quattro anni e batte il croato Siljeg

21 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 01:24 | 17 GIU 26
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Christian Marchetti, a quasi quattro anni di distanza da quello che sembrava essere il suo definitivo abbandono dell’attività agonistica, è tornato sul ring, nella sua Viadana, ed ha confermato con un successo repentino, ma perentorio sul croato Ante Siljeg di poter recuperare in fretta il tempo perduto e di poter tentare, sicuramente nel prossimo anno, di salire sul trono tricolore dei mediomassimi attualmente vacante. In effetti, una anticipazione di questo rientro c’era già stata, sempre a Viadana nell’estate scorsa, quando se l’era vista con il mestierante Jorge Ortiz, ma stavolta il test sembrava essere più impegnativo e la volontà di proseguire molto più consistente.
Ante Siljeg, pur non avendo la stoffa del campione, è parso un avversario deciso a giocarsi le sue carte e non ad aspettare solo il momento buono per alzare la mano o mettere un ginocchio a terra in segno di resa e quando, già nel primo round, Marchetti ha tentato di risolvere la contesa attaccando a spron battuto, ha fatto quanto di meglio poteva per resistere e anche per replicare. Purtroppo la soluzione, arrivata nella seconda ripresa non ha soddisfatto nessuno: Christian ha vinto per squalifica dell’avversario decretata dall’arbitro Fiorentino al termine di un alterco tra i due avversari che si sono reciprocamente accusati di scorrettezze. Il croato è stato il più esagitato ed ha persino lanciato un high kick da perfetto kicker, non si è capito bene se verso l’arbitro o l’avversario, che ha costretto Fiorentino a rimandarlo al suo angolo, ma bisogna dire che anche Marchetti ha rischiato la squalifica quando ha reagito alle intemperanze di Siljeg. Comunque, a parte questo dettaglio, ciò che più importava era constatare le condizioni di forma dell’allievo di Avosani e capire se il suo rientro fosse giustificato e le sue aspirazioni, chiaramente denunciate alla vigilia, realizzabili. Certo, non è ancora l’atleta di quattro anni fa, ma lo può ridiventare in breve tempo: la determinazione è la stessa, la condizione fisica anche, visto che è stato lui stesso ad imporre un ritmo infernale sin dal primo minuto; c’è da rivedere qualcosa sul piano tecnico: attaccare senza esporsi ai colpi degli avversari, accrescere la precisione dei colpi e fare un miglior uso del sinistro d’acchito, ma sono problemi che in palestra un pugile con la sua intelligenza tattica può risolvere con relativa facilità.
A bordo ring, col suo manager Mario Loreni già si parlava di campionato italiano. Le possibilità ci sono: il titolo è vacante, lasciato dal torinese Abatangelo quando ha tentato l’avventura europea e l’altro possibile competitore, Lovaglio, è passato alla categoria superiore diventando campione italiano dei massimi leggeri. I prossimi cosfidanti potrebbero quindi essere proprio Abatangelo e Marchetti (da notare che Marchetta ha battuto Lo vaglio nell’ultimo match disputato prima del ritiro Abatangelo da dilettante).
Affidato ai dilettanti il resto della manifestazione che hanno disputato buoni incontri e riscaldato l’atmosfera.I ragazzi dell’ABC hanno subito due sconfitte. Massimiliano Rota, al rientro dopo un anno di inattività, ha faticato contro Gregory Cernean (Boxe Brescia). La lunga stasi si è fatta sentire e le braccia non andavano come avrebbe voluto, ma avrà la possibilità di rifarsi abbastanza presto, quando avrà trovato la giusta cadenza. Colombi, invece, ha ancora una volta trovato nella giuria l’ostacolo insormontabile: Layos Zaman, il suo avversario, non aveva fatto nulla di più per meritare il verdetto che, invece, gli è stato favorevole.