Quando le note sposano la matematica

I più appassionati vedono nella matematica l’armonia delle formule ed il rigore della perfezione. Sembrerebbe un mondo incompatibile con la leggerezza della musica e la sua libertà compositiva. Tuttavia, presso il Politecnico di Milano queste due discipline si sono incontrate, mediate anche dall’apparentemente arida informatica, dando vita al corso di laurea in Music and Acoustic Engineering. Abbiamo incontrato Marco Olivieri, rodigino, uno dei primi… “ingegneri della musica”.
Partiamo dalla musica. Una passione che viene da lontano?
«Sono cresciuto in una famiglia che dà un grande valore alla musica. In casa eravamo inondati di musica: dalle opere liriche sui dischi in vinile, agli studi classici di pianoforte che hanno portato la mia seconda sorella maggiore al diploma, fino alle prove del coro della chiesa dove la prima sorella maggiore cantava e suonava la chitarra. Fin da piccolo ho quindi coltivato la passione degli strumenti musicali. Prima suonando il pianoforte, poi la chitarra acustica, fino a passare alla chitarra elettrica verso la fine delle scuole medie»...
«Sono cresciuto in una famiglia che dà un grande valore alla musica. In casa eravamo inondati di musica: dalle opere liriche sui dischi in vinile, agli studi classici di pianoforte che hanno portato la mia seconda sorella maggiore al diploma, fino alle prove del coro della chiesa dove la prima sorella maggiore cantava e suonava la chitarra. Fin da piccolo ho quindi coltivato la passione degli strumenti musicali. Prima suonando il pianoforte, poi la chitarra acustica, fino a passare alla chitarra elettrica verso la fine delle scuole medie»...
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