Se in sala operatoria...c'è anche il robot

15 FEB 15
Ultimo aggiornamento: 06:12 | 14 GIU 26
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Le nuove frontiere della Chirurgia passano anche dai robot. Lo conferma la vicina Università degli studi di Brescia che sta lavorando al progetto di un nuovo robot ibrido per interventi di chirurgia endoscopica naso-sinusale e della base cranica.
«Il prototipo di robot ibrido, in fase avanzata di realizzazione presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica dell'Università degliì Studi di Brescia in collaborazione con le Unità di Otorinolaringoiatria e di Neurochirurgia - fanno sapere da Brescia - potrebbe consentire ai due chirurghi generalmente coinvolti negli interventi di realizzare interventi "a quattro mani", con il vantaggio di non reggere l'endoscopio, che verrebbe manovrato in modo "intelligente" dal robot. Il prototipo, controllato dal chirurgo stesso attraverso la tele-manipolazione ed il controllo vocale, potrebbe altresì ridurre il rischio di lievi tremori o movimenti che possono accidentalmente ledere strutture vitali».
Al progetto sulla realizzazione di un prototipo di robot ibrido, coordinato dai professori Riccardo Cassinis e Giovanni Guida del Dipartimento di Ingegneria Informatica dell'Ateneo bresciano, collaborano i dottori Bolzoni Villaret e Schreiber dell'Otorinolaringoiatria, il prof. Marco Fontanella e il dott. Doglietto della Neurochirurgia. Quest'ultimo, forte dell'esperienza maturata presso l' Università di Toronto, ha messo a punto un software applicabile a sistemi di navigazione intraoperatoria che consente di studiare e confrontare in modo oggettivo, nel Laboratorio di Anatomia Endoscopica diretto dal prof. Luigi Rodella e con il supporto per la parte di imaging radiologico del prof. Roberto Maroldi, l'efficacia di
diversi approcci chirurgici, endoscopici e non-endoscopici.
Il progetto è approdato nei giorni scorsi anche a Nizza dove a parlarne, nel corso della conferenza internazionale di oncologia, c'era il professor Piero Nicolai, Direttore del Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche, Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica dell'Università degli Studi di Brescia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Otorinolaringoiatria.