Prima (non) è la salute

27 OTT 22
Ultimo aggiornamento: 17:54 | 16 MAG 25
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Nell’ambito della settimana Europea della Salute e Sicurezza sul Lavoro, in calendario dal 24 al 30 ottobre, Massimiliano Bosio, Segretario organizzativo della Cgil di Cremona, traccia il quadro della situazione: «In Italia, nel 2022, si sono registrati, ad oggi, 600 morti, 400mila infortuni, 77% di irregolarità aziendali. Non sono solo numeri, riguardano la vita delle persone, la loro dignità, i loro diritti. Più di 400.000 le denunce di infortuni e una crescita di più del 7% per le denunce di malattie professionali. Lo scorso anno le ispezioni nelle aziende hanno evidenziato irregolarità per il 69% delle aziende controllate. Per salute e sicurezza sul lavoro si arriva al 77% di irregolarità. E questo con una quantità di organi di controllo e vigilanza ridicola per le 1.600.000 imprese. La Lombardia si conferma la regione con il numero di infortuni sul lavoro più elevato, con 90.690 denunce da gennaio ad agosto di quest’anno contro le 63.551 dell’anno precedente, e le 5.523 denunce del solo agosto di quest’anno contro le 4.746 del 2021».
Dove si verificano soprattutto gli infortuni?
«La maggior parte degli infortuni denunciati si è registrata sul luogo di lavoro, mentre 619 casi sono avvenuti durante il viaggio casa-lavoro. 567 infortuni si sono verificati nell’ambito del manifatturiero, 473 in ambito sanitario e dell’assistenza sociale (inclusi i casi Covid), in netta crescita rispetto ai 187 dell’agosto 2021, 294 nel trasporto e magazzinaggio, 274 il commercio all’ingrosso e riparazione di auto, 202 nel settore costruzioni»...
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