Più vicini ai bisogni della gente

12 MAG 20
Ultimo aggiornamento: 17:14 | 16 MAG 25
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Ho scelto la professione di farmacista perché mi ha sempre incuriosito, grazie anche ad una zia che l’ha svolta prima di me. È una professione stimolante, il contatto con persone di tutte le età è qualcosa che ti arricchisce ogni giorno. Ci si sente utili. Poter rassicurare, consigliare chi ha bisogno, è qualcosa di molto importante. A maggior ragione in un momento complesso come quello che stiamo vivendo». Claudia Cavalleri è una giovane farmacista entusiasta del proprio lavoro. In questa intervista racconta il suo percorso «partito dal liceo psicopedagogico, continuato presso la facoltà di Farmacia a Parma».
Dottoressa Cavalleri, farmacisti si nasce?
Si diventa anche. Nel senso che nel corso delle scuole superiori avevo pensato di diventare insegnante. Ho cambiato idea, perché capii, forse, di non esserne portata. Amavo le materie scientifiche, la farmacia è stata una scelta precisa. Dopo aver svolto l’esame di stato, ho iniziato subito a lavorare nello stesso luogo dove ancora oggi, dopo sei anni, sono impegnata...
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