5Stelle, “espulso” a chi?

31 OTT 17
Ultimo aggiornamento: 16:31 | 16 MAG 25
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Una commedia degli equivoci con gli immancabili scambi di ruoli, travestimenti e colpi di scena. Ma che, anzichè muovere al sorriso, sollecita ad interrogarsi su quale potrà essere il futuro del Movimento Cinquestelle a Cremona alle prese con la più grave crisi degli ultimi anni. Un portavoce e consigliere comunale, detentore del simbolo, l’unico ad avere un preciso ruolo politico, sfiduciato dal gruppo storico di discussione, il “primo” Meetup tanto per intenderci, che prosegue nella sua normale attività politica come se niente fosse. Un organizer, padrone assoluto della password del sistema, corteggiato da attivisti della prima ed ultima ora, ed ora dimessosi dall’incarico, passato a Luca Tonoli. Una confusione di ruoli che, anziché attuare l’utopia della democrazia popolare, provoca la polverizzazione del movimento, ma contro la quale non c’è nulla da fare perchè affonda le radici proprio nella “diversità” dei Cinquestelle che in questa originalità riconoscono il loro dna. Differente da quello di qualsiasi altro partito...
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