
La delusione negli uffici comunali è palpabile. L’attesa rivoluzione che tutti si attendevano dal nuovo sindaco Gianluca Galimberti fino al momento non c’è stata e le prime scelte operate sono andate piuttosto nel solco della continuità, invece che in quello delle novità. Già qualche malumore era trapelato al momento della scelta della nuova squadra di governo, con i nuovi assetti e le nuove funzioni affidate a giunta ed assessori.
Poi il dissenso si è acuito con l’individuazione delle funzioni di segreteria del sindaco e degli assessori, e una riconferma, in pratica, dei volti noti per incarichi che, almeno in teoria, dovrebbero esser di fiducia. E di conseguenza con il paradosso, tutto “politico”, di avere a disposizione gli stessi segretari di un precedente amministratore di provenienza politica totalmente differente, in un ruolo di natura fiduciaria estremamente delicato.
A qualcuno la cosa non è sfuggita...
Poi il dissenso si è acuito con l’individuazione delle funzioni di segreteria del sindaco e degli assessori, e una riconferma, in pratica, dei volti noti per incarichi che, almeno in teoria, dovrebbero esser di fiducia. E di conseguenza con il paradosso, tutto “politico”, di avere a disposizione gli stessi segretari di un precedente amministratore di provenienza politica totalmente differente, in un ruolo di natura fiduciaria estremamente delicato.
A qualcuno la cosa non è sfuggita...
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