Expo 2015, Cabrini: «Dal territorio un percorso che evidenzi le eccellenze»

17 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 13:39 | 16 MAG 25
Immagine di Expo 2015, Cabrini: «Dal territorio  un percorso  che evidenzi  le eccellenze»
Dopo aver assistito attoniti per ben due anni a lotte di potere tra gli enti coinvolti nell’Expo, che ne hanno rallentato fortemente la realizzazione e minato l’immagine, allo stato non ci è ancora chiaro se la manifestazione avrà più valenza di tipo turistico-commerciale o se, come noi riteniamo, l’Expo debba diventare sede di confronto, di incontro e di dibattito fra le aziende che compongono la filiera agro-alimentare mondiale.
Se questa sarà la vera missione dell’Expo2015, come noi auspichiamo, la cosa ci interessa molto in quanto la filiera agro-alimentare italiana, lombarda ed anche cremonese non è certamente inferiore rispetto a quella della maggioranza dei Paesi che saranno rappresentati.
Per questo riteniamo importante, anche per il nostro territorio, costruire un percorso che miri soprattutto a evidenziare le eccellenze (e ne abbiamo alcune molto significative) che potrebbero essere esportate in altri Paesi soprattutto in via di sviluppo.
Proprio per questo, recentemente, abbiamo sottoscritto un accordo fra le Associazioni di Brescia, Cremona e Mantova e le rispettive Camere di Commercio per individuare da subito alcune iniziative finalizzate a far conoscere preventivamente le realtà agro-industriali dei nostri territori ai Paesi che parteciperanno all’Expo e a quelli in via di sviluppo che più di altri potrebbero essere interessati a conoscere le nostre tecnologie e le nostre produzioni.
Il nostro sforzo, come Associazione, è quello di mettere il più possibile in contatto le aziende della filiera agro-alimentare che operano a Cremona con possibili acquirenti sia di know-how che di prodotti.
Certamente servirà anche presentare al meglio i nostri territori nelle loro specificità culturali, artistiche e perché no turistiche, ma tutto questo dovrà inquadrarsi in progetti che mettano al primo posto l’interesse delle aziende.
Purtroppo ad oggi a livello territoriale gli enti locali non sono stati in grado, nonostante vi siano state da parte nostra continue proposte e sollecitazioni, di elaborare nessun tipo di progetto che possa soddisfare gli obiettivi sopra richiamati.
È ora di agire con i fatti e non con le parole.
Solo così riusciremo veramente a sfruttare le opportunità che una manifestazione di rilevanza mondiale, qual è l’Expo, può offrire non solo duramente il periodo di svolgimento, ma anche negli anni che seguiranno.